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  • Testudo graeca

    La Testuggine greca è un rettile appartenente all’ordine dei Cheloni. Dato il grande areale è presente in svariatissimi habitat e zone bioclimatiche, dal livello del mare fino a quote di 2.000 metri. Animale allevato in cattività da epoche lontanissime, commerciato per la carne ed ora sterminato da pesticidi, agricoltura meccanizzata, scomparsa e degradazione dell’habitat e cattura illegale.



    Classificazione

    Regno: Animalia
    Phylum: Chordata
    Classe: Reptilia
    Ordine: Chelonia o Testudines
    Sottordine: Cryptodira
    Famiglia: Testudinidae
    Genera: Testudo
    Specie: T. graeca


    Areale

    Testudo graeca è presente in Europa, in Asia e in Africa con diverse sottospecie. In Italia è stata introdotta e si è perfettamente acclimatata in Sardegna.
    In Liguria, nel Lazio e in Toscana si possono rinvenire esemplari della sottospecie Testudo graeca ibera, la maggior parte delle volte scappati ad allevamenti. In Sardegna si trovano popolazioni selvatiche di Testudo graeca con caratteri somiglianti sia alla sottospecie T.g. graeca che alla sottospecie T.g. nabeulensis. Alcuni ritengono che siano ibridazioni fra le due sottospecie, altri parlano addirittura di una sottospecie a sé, Testudo graeca sarda.


    Areale Testudo graeca: 1 T.g. soussensis; 2 T.g. lamberti; 3 T.g. marokkensis; 4 T.g. graeca; 5 T.g. whitei; 6 T.g. nabeulensis; 7 T.g. cyrenicae; 8 T.g. terrestris; 9 T.g. ibera; 10 T.g. zarudnyi; 11 T.g. antakiensis; 12 T.g. anamurensis; 13 T.g. armeniaca; 14 T.g. nikolskii.


    Morfologia e sottospecie

    Specie molto simile alla Testudo hermanni dalla quale ne differisce per la presenza di tubercoli cornei ai lati delle cosce, per la mancanza normalmente dell’astuccio corneo all’apice della coda e per lo scuto sopracaudale generalmente unito.
    La speciè è suddivisa in molte sottospecie con un’ampia varietà di forme, colorazioni e dimensioni.
    La tassonomia riferita a questa tartaruga ha subito nel corso dei decenni numerose modifiche, soprattutto negli ultimi anni grazie a dati ricavati da studi a livello genetico.
    L’interpretazione più tradizionale prevede una sola specie (Testudo graeca) e tante sottospecie, mentre altri autori vorrebbero più specie a sé stanti (in particolare si vorrebbe riconoscere specie a sé Testudo ibera).
    E’ comunque possibile riconoscere due gruppi di Testudo graeca, uno Nordafricano e uno Euroasiatico.

    Testudo graeca anamurensis: zone costiere del sud della Turchia sabbiose e con dune. Dai 15 ai 25 cm di lunghezza. Colorazione del carapace scura, piastrone giallo con macchie irregolari scure o scuro con macchie irregolari gialle. Maschi più piccoli delle femmine, con apertura cloacale all’esterno dei margini del carapace. Questa sottospecie depone nei mesi di maggio, giugno e luglio; 2-3 deposizioni da 3 a 8 uova l’una. La durata dell’incubazione varia fra i 60 e i 90 giorni ad una temperatura media fra i 27° e i 30°. In natura fa un breve periodo di letargo, tornando completamente attiva dalla fine di gennaio. Sottospecie vegetariana.

    Testudo graeca antakiensis: sud-est della Turchia, zone aride o poco umide e con scarsa vegetazione. Raggiunge i 20 cm di lunghezza, colorazione del carapace e del piastrone generalmente chiara. I maschi sono più piccoli delle femmine. In natura effettuano un periodo di estivazione durante i mesi più caldi, non fa letargo. Sottospecie vegetariana.

    Testudo graeca armeniaca: diffusa in Armenia in zone poco umide o aride. Dai 18 ai 25 cm di lunghezza. Carapace grigio oliva e piastrone giallo con sfumature scure. Maschi più piccoli delle femmine, apertura cloacale al di fuori dei margini del carapace. Le femmine depongono 2-3 volte tra aprile e luglio. I maschi sono molto territoriali e aggressivi verso le femmine durante il corteggiamento. In natura effettua letargo da ottobre a febbraio. Sottospecie vegetariana.

    Testudo graeca cyrenicae: presente in Libia orientale in zone aride o poco umide. Misura dai 18 ai 20 cm di lunghezza. La colorazione del carapace è in genere giallo crema con punteggiature nere o scure. Il piastrone è giallo chiaro con eventuali macchie nere sugli scuti addominali e femorali. I maschi hanno l’apertura cloacale al di fuori dei margini del carapace. Non compie letargo. Sottospecie vegetariana.

    Testudo graeca graeca: diffusa in Marocco, Algeria, Spagna meridionale e in Sardegna. Va dai 22 ai 30 cm di lunghezza. Il carapace è piuttosto bombato con una colorazione bruna che tende a scurirsi con l’età. La testa presenta una macchia gialla. I maschi hanno dimensioni minori rispetto alle femmine e l’apertura cloacale è al di fuori dei margini del carapace. Le femmine effettuano da 1 a 4 covate nel periodo tra marzo e giugno. A seconda della zona di provenienza questa sottospecie effettua o no un periodo di letargo. Sottospecie vegetariana.

    Testudo graeca ibera: Grecia nord-orientale, Bulgaria, Romania, Turchia, Kazakisthan, Italia in zone poco umide o aride. Dai 25 ai 35 cm di lunghezza, carapace di colorazione poco vivace, piastrone di solito nero o grigio. Le suture delle placche femorali sono rettilinee. Maschi più piccoli delle femmine con apertura cloacale al di fuori dei margini del carapace. Accoppiamento tra marzo ed aprile e tra settembre e novembre, due covate all’anno tra fine aprile e inizio luglio. Maschi aggressivi e territoriali. Effettua regolare letargo. Sottospecie vegetariana.

    Testudo graeca lamberti: Marocco occidentale. Dai 20 ai 25 cm di lunghezza. Colorazione del carapace generalmente brunastra. Maschi più piccoli delle femmine con apertura cloacale al di fuori dei margini del carapace. Sottospecie vegetariana.


    Testudo graeca marokkensis: Marocco settentrionale. Dai 18 ai 25 cm di lunghezza. Carapace generalmente giallo chiaro con striature nere e marroni. Carnagione scura. Maschi più piccoli delle femmine con apertura cloacale al di fuori dei margini del carapace. Accoppiamento tra marzo ed aprile, le femmine depongono 2-3 volte. Effettua letargo. Specie vegetariana.

    Testudo graeca nabeulensis: Diffusa in Tunisia in zone aride. Dai 12 ai 17 cm di lunghezza. Carapace ovale con colorazione di fondo chiara che tende a scurirsi con l’età. Piastrone con macchie nere sparse casualmente su fondo chiaro. Testa con tipica macchia gialla. Maschi più piccoli delle femmine con apertura cloacale al di fuori dei margini del carapace. Le femmine effettuano dalle 2 alle 3 covate nel periodo che va da marzo a luglio. Mal sopporta alti tassi di umidità. In natura effettua un breve periodo di letargo. Sottospecie vegetariana.

    Testudo graeca nikolskii: zone meridionali del Caucaso e Georgia, prevalentemente aride o poco umide. Va dai 16 ai 25 cm di lunghezza. La colorazione del carapace è generalmente brunastra o chiara e tende a scurirsi con l’età. Maschi più piccoli delle femmine con apertura cloacale al di fuori dei margini del carapace. Tra aprile e luglio le femmine possono deporre 2-3 volte. In natura effettuano letargo da novembre a febbraio. Sottospecie vegetariana.

    Testudo graeca soussensis: Sud-ovest del Marocco. 20-25 cm di lunghezza. Colorazione generalmente chiara. Generalmente non presenta i due tubercoli cornei ai lati delle cosce. Maschi più piccoli delle femmine con apertura cloacale al di fuori dei margini del carapace. Sopporta poco elevati tassi di umidità ed effettua letargo. Sottospecie vegetariana.

    Testudo graeca terrestris: Zone aride o poco umide in Siria, Libano, Israele e Giordania. Dai 15 ai 20 cm di lunghezza. Carapace bombato con colorazione giallo acceso in genere con una macchietta scura su ogni scuto. Piastrone scuro. Maschi più piccoli delle femmine con apertura cloacale al di fuori dei margini del carapace. In natura fa un breve periodo di estivazione e uno di letargo. Sottospecie vegetariana.

    Testudo graeca zarudnyi: diffusa in Afghanistan e in Birjand. Va da 26 a 30 cm di lunghezza. Carapace appiattito chiaro che tende a scurirsi con l’età. Maschi più piccoli delle femmine con apertura cloacale al di fuori dei margini del carapace. Tra aprile e luglio le femmine depongono 2-3 volte. Effettua letargo tra novembre e febbraio. Sottospecie vegetariana.

    Testudo graeca whitei: Diffusa nelle zone aride del nord dell’Algeria. In media misura circa 30 cm. Maschi più piccoli delle femmine con apertura cloacale al di fuori dei margini del carapace. Le femmine depongono 2-3 volte a stagione. Temono alti tassi di umidità ed effettuano un periodo di letargo di circa 4 settimane.

    La maggior parte delle Testudo graeca allevate sono di origine sconosciuta e molte sono figlie di animali di diversa sottospecie incrociati. Risulta così quasi impossibile riconoscere la sottospecie e quindi la zona di origine dell’animale.

    Legislazione

    Testudo graeca è inserita in Red List, come tutti i rettili del genere Testudo; è protetta dalla Convenzione di Berna allegato II, inclusa nella CITES appendice II e in allegato A del Regolamento dell'Unione Europea 1332/2005, per cui è assolutamente vietato il prelievo in natura e regolamentato l'allevamento e il commercio degli esemplari in cattività.
    http://www.tartarugando.it/content.php?154-legislazione