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  • Iguana iguana

    L’Iguana iguana e l’Iguana iguana rinolopha sono fra i sauri più conosciuti e più comunemente venduti in Italia ed in Europa. A parte i tre cornini sul muso (tubercoli) della rinolopha, non ci sono differenze evidenti, Iguana iguana iguana è sudamericana e Iguana iguana rinolopha è centroamericana. Ormai, in Italia, si trovano indifferentemente entrambe le sottospecie.



    Regno: Animalia
    Sottoregno: Eumetazoa
    Phylum: Chordata
    Subphylum: Vertebrata
    Superclasse: Tetrapoda
    Classe: Sauropsida (Reptilia)
    Sottoclasse: Diapsida
    Infraclasse: Lepidosauromorpha
    Superordine: Lepidosauria
    Ordine: Squamata
    Sottordine: Lacertilia (Sauria)
    Infraordine: Iguania
    Famiglia: Iguanidae
    Genere: Iguana
    Iguana iguana iguana (Linnaeus 1758), Iguana iguana rinolopha (Wiegmann 1834)

    Quando ci si trova in un negozio di animali, che sia specializzato in rettili o meno, si è spesso attratti da cuccioli di Iguana verde che invogliano sicuramente all’acquisto. Purtroppo, un po’ per ignoranza un po’ per vendere il cucciolo, il negoziante difficilmente vi dirà a cosa andate incontro. Quindi, prima di acquistarne un esemplare, è fondamentale documentarsi e valutare se si è in grado di offrirgli una vita sana e dignitosa. E’ un sauro molto territoriale e bisogna anche considerare il carattere che al 95% dei casi è aggressivo e predominante. E’ un sauro diurno. Come tutti i rettili, è un animale a sangue freddo o ectoterma e le funzioni vitali, il metabolismo, per attivarsi hanno bisogno del calore ambientale. L’Iguana in natura ha una vita molto statica, è un sauro molto abitudinario. Vive sugli alberi la maggior parte del tempo. La mattina, con le prime luci, tende a posizionarsi dove il sole riscalda maggiormente, raggiunta la temperatura corporea “ottimale” comincia la ricerca del cibo. La dieta è totalmente erbivora, anche se qualche volta nelle feci sono state trovate tracce di insetti, dovute alla presenza casuale di questi ultimi sulle foglie ed i frutti ingeriti. La digestione e’ un altro motivo di “relax” al sole….per digerire ha bisogno di continuare a mantenere alta la temperatura corporea (intorno ai 30°c). Il suo habitat, peraltro, è molto umido, durante l’arco della giornata nelle sue zone d’origine si arriva tranquillamente al 90-95%. Non è un sauro predatore, motivo per il quale un’Iguana che vive fino a 15 anni in natura e’ da ritenersi molto fortunata! Il “pericolo” per loro, generalmente arriva dall’alto, uccelli, grossi rapaci sono i predatori più temibili. Per questo motivo, per l’accoppiamento o semplicemente per cercare cibo scende dagli alberi. In caso di pericolo “imminente” non esita a lanciarsi anche da altezze notevoli. E’ un ottimo nuotatore, l’acqua offre una buona protezione, ragion per cui, sugli alberi in prossimità di un corso d’acqua è facile alzare gli occhi e scorgere un’iguana fra i rami. La sera, con il tramonto e l’abbassarsi delle temperature, trova un ramo riparato sul quale passare la notte.


    In cattività cambia tutto! Acquistando un’iguana la prima cosa da fare e’ una visita veterinaria con un esame delle feci, per ricerca parassitologica e batteriologica (questa è una regola da applicare sempre e per tutti gli animali, non solo per i rettili). La fase da 0 a 6 mesi è la più delicata e forse la più rischiosa della vita di un’iguana. Bisogna considerare il veterinario, non solo come colui che cura gli animali, ma come un esperto che ha un quadro clinico costante e chiaro dell’animale, capace di intervenire tempestivamente in caso di necessità. Le visite sono da ripetersi ogni 6 mesi. Nel caso dei rettili è necessario consultare uno specialista (veterinario specializzato in rettili).
    Si tratta di uno dei sauri più difficili da allevare, vuoi per le dimensioni a cui arriva (anche 180cm), per le luci, l’umidità, la distribuzione delle fonti di calore, la dieta, richiede tantissimo impegno ed una cura giornaliera. E’ un sauro, a dispetto delle sue sembianze “massicce e severe”, molto delicato, basta poco perché possa ammalarsi! E’ fortemente sconsigliato per un neofita!

    Terrario, il primo passo
    Generalmente si utilizzano materiali come compensato marino, molto resistente all’umidità ed alle temperature, costruendo ogni parete con un doppio strato, nell’intercapedine fra i due strati, si utilizza materiale isolante come lana vetro e/o polistirolo. Una teca per un’iguana, difficilmente la troverete pronta per la vendita, viste le dimensioni che ha. Per un cucciolo deve essere (misure minime) alto 120 centimetri, lungo 120 centimetri, profondo 60 centimetri. Il mio consiglio e’ di costruirne uno definitivo (200cm di altezza, 200cm di lunghezza e 120cm di profondità), vista la velocità di crescita di un’iguana da 0 a 18 mesi. In tutti e due i casi, le prese d’aria verranno collocate sui lati, a seconda dei materiali scelti per la costruzione e dell’isolamento termico si deciderà per la grandezza di queste ultime (si consigliano sempre quelle regolabili!). Ricreare un microclima in teche di queste dimensioni, richiede fonti di calore ed illuminazione (uva-b), nonché di umidità, specifiche e sistemate in maniera corretta. L’iguana e’ un sauro diurno, quindi, il calore deve provenire sempre e solo dall’alto. Per questo ci sono le lampade ai vapori di mercurio (o anche dette HQL, hydrargyrum quartz iodide). La potenza di queste ultime varia da 100 a 160w. Oltre a funzionare come fonte di calore primaria, è anche il l’unico modo corretto viste le dimensioni della teca, di irradiare l’iguana con i raggi uva-b, necessari insieme alla vitamina D3, per la fissazione del calcio. Le HQL hanno un’irradiazione che arriva oltre i 150cm. Generalmente, montando una lampada ai vapori di mercurio, non sono necessari i neon (tubi) al 5%. Consiglio comunque, in teche definitive specialmente, per una corretta illuminazione, l’installazione di due tubi al 5% da 30-36w. Facendo girare il terrario a vuoto, si valuterà l’evenienza di un’ ulteriore fonte di calore.



    Le temperature diurne saranno suddivise in tre zone: quella calda, sotto la vapori di mercurio può arrivare a 32-35°c ma generalmente ad una distanza di 40-50 cm scende sui 30°c. Una zona intermedia, con temperature fra i 26 ed i 28°c ed una terza zona dove scenderà fra i 24°c ed i 26°c. In questo modo, il sauro sarà in grado di termoregolarsi. Attenzione, le HQL non devono essere termostatate. Durante la notte, si utilizzano solo e solamente le lampade in ceramica che non emettendo luce consentendo un corretto riposo dell’iguana. La temperatura verrà controllata da un termostato che sarà regolato sui 22-24°c. meglio utilizzare sempre termostati esterni con sonda. La sonda di quest’ultimo e la lampada in ceramica si posizioneranno dove l’iguana usa dormire. Per un corretto riciclo d’aria, è preferibile posizionare il “parco lampade” dal lato dove le prese d’aria sono in basso. E’ oltremodo importante schermare le lampade. I tempi di reazione (dei rettili in generale) al calore sono lentissimi e l’iguana potrebbe provocarsi ustioni gravi per accorgersene solo quando già è troppo tardi. L’umidità è importantissima.
    Nel terrario si metterà una vasca sufficientemente grande da permettere all’iguana di immergercisi completamente. Sotto di essa, si utilizzerà un cavetto al silicone, almeno da 50w, termostatandolo e lasciandolo permanentemente acceso sui 24-25°c. L’evaporazione dell’acqua favorirà l’innalzarsi dell’umidità. Esistono anche umidificatori ad ugelli che mediante un timer o una sonda, garantiscono un gradiente ottimale. Questi impianti hanno prezzi relativamente contenuti. Impianti ad ultrasuoni, che costano sicuramente meno, sono praticamente inutili se non dannosi, la nebbia prodotta tende a far scendere le temperature ed in caso di contatto possono provocare ustioni gravi. Per l’ arredamento del terrario si possono utilizzare rami secchi di piante che non siano tossiche (ad es. conifere), di diametro e struttura sufficientemente grosso e forte per sopportare il peso dell’iguana. Le piante vere sono da evitare, anche se esteticamente più belle e capaci di mantenere meglio il gradiente di umidità, l’iguana le farebbe morire in poco tempo e se tossiche potrebbero arrecare seri problemi al nostro sauro. Esistono piante finte veramente carine e dal prezzo contenuto. Si possono creare rocce finte e sfondi utilizzando poliuretano, polistirolo colla per piastrelle vernice e flatting atossici. Rispettando colori naturali del suo habitat e ricordandosi di non soffocare l’ambiente, si può dar sfogo a tutta la creatività di cui si dispone. Un terrario definitivo 200 x 120 x 200 è appena sufficiente per un singolo esemplare. Le attrezzature compratele on line, sicuramente risparmierete un bel po’ di soldi!
    Essendo un sauro molto territoriale, anche la convivenza di sessi differenti in una stessa teca può rivelarsi molto pericolosa. Quindi, vale sempre la regola di allevare un solo esemplare in un terrario.


    Alimentazione
    Come scritto precedentemente si tratta di un sauro erbivoro. Quindi, la dieta deve essere esclusivamente vegetale. Qualunque assunzione di proteine animali, provocherebbe danni gravissimi a fegato reni ed organi digestivi. Un’ 80% sarà composto da verdure a foglia larga (cicoria di qualunque tipo, scarola riccia e liscia, radicchio rosso, rucola, indivia, tarassaco, foglie di vite, foglie di gelso, pale di fico d’india decorticate - non il frutto -, porcellana, erba medica….) e’ sconsigliata la somministrazione di pellets vegetali poiché l’iguana difficilmente beve e l’idratazione necessaria la assume dall’alimentazione. Sono da non somministrare lattuga, cavoli verze e simili. Un 15% sarà composto da ortaggi come zucchini, carote, fagiolini peperoni. Il restante 5% sarà composto da frutta, possibilmente stagionale, come mele, fichi, pere, pesche, arance e mandarini, fiori di Hibiscus, fiori di tarassaco, rose. Sono sconsigliati frutti come banana ed uva. Quando si alimentano cuccioli è opportuno tagliare le verdure gli ortaggi e la frutta finemente per semplificare la deglutizione.

    Integrazione
    L’integrazione calcio/vitaminica e’ importantissima. L’iguana allevata in cattività, difficilmente potrà godere di luce solare, quindi, non sarà in grado di sintetizzare la vitamina D3, fondamentale per la fissazione del calcio. Per questo motivo esistono integratori (repticalcium + D3, Necton MSA) che contengono solo carbonato di calcio e vitamina D3 in polvere con i quali spolverare le verdure 2-3 volte a settimana (salvo indicazioni veterinarie differenti). E’ oltremodo importante spolverare le verdure solo con carbonato di calcio puro in polvere tutti i giorni. Quest’ultimo e’ facilmente reperibile in farmacia ad un prezzo che può variare da 8 a 12 € al kg. Esistono multi vitaminici per rettili, andranno somministrati solo 1 volta ogni 10-15 giorni.

    In sostanza, un’alimentazione ed un’integrazione errata potrebbe portare il vostro sauro alla morte.


    Malattie, patologie
    Non sono un veterinario ma un allevatore, premesso questo, posso limitarmi ad elencare le malattie ed i problemi più comuni. Lo Stress: i rettili non amano essere toccati! La interazione con l’uomo o con altri animali, ma anche la semplice vista o rumori forti e movimenti bruschi provocano stress che potrebbe portare il sauro alla morte!
    La MOM, malattia osseo metabolica, dovuta ad una ipocalcemia causata generalmente da una alimentazione od integrazione sbagliata, mancanza di luci idonee. Questa malattia causa, oltre a problemi agli organi interni, deformazioni e fratture spontanee delle ossa.
    La Salmonella, alcuni tipi sono pericolosi anche per l’uomo, generalmente, quella dannosa per i rettili prolifera a 30°c, quindi non è in grado di sopravvivere alle temperature del corpo umano. Un esame batteriologico delle feci ne rivelerà l’eventuale presenza. E’ buona norma non maneggiare i rettili se non strettamente necessario ed utilizzare guanti di protezione, la salmonella si trasmette per via oro rettale! Lavarsi le mani con acqua calda ed un sapone antibatterico aiuterà a scongiurare qualunque problema.

    Riproduzione
    Non avendo mai riprodotto questo sauro e non avendo l’appoggio di persone che le hanno riprodotte, posso solo raccomandare il monitoraggio costante di un veterinario specializzato in rettili. Chiaramente, maschio e femmina, dovranno incontrarsi solo per l’accoppiamento e solo se la femmina è pronta.

    Prima di acquistare un’iguana, informatevi bene. Pensate allo spazio che servirà, all’impegno costante di cui necessita, che è un sauro con un carattere particolare, ai soldi per il terrario le attrezzature e le bollette, che non è un mammifero e non è un giocattolo! E’ un sauro protetto dalla Convenzione di Washington in allegato II, necessita di documentazione C.I.T.E.S.


    Di seguito, un elenco di attrezzatura necessaria, che chiaramente varierà a seconda delle dimensioni e della tenuta dei terrari. Prima di mettere l’iguana nel terrario, è consigliato monitorare tutti i parametri ed apportare eventuali cambiamenti.

    1 o 2 neon a raggi uv al 5% (potenza proporzionata alla grandezza del terrario)*

    1 lampada vapori di mercurio tipo Powersun 100 / 160w (a seconda della grandezza del terrario)
    1 lampada ceramica (ne esistono da 50 fino a 200w) ( " " " " " " )
    1 cavetto riscaldante al silicone potenza minima 50w ( " " " " " ")
    1 igrometro
    2 termostati con sonda
    2 termometri, meglio con sonda
    2 timer
    1 o 2 multi presa protetta (facoltativo ma fortemente consigliato!)
    Nekton MSA – Repticalcium + D3 (integratore vit d3)

    Carbonato di calcio puro in polvere (in farmacia)
    1 nebulizzatore automatico o un comune spruzzino per acqua
    1 vasca per l'acqua (si può usare una lettiera per gatti, solo sotto di essa si posiziona il cavetto)

    * Con lampada ai vapori di mercurio è possibile utilizzare anche neon normali
    * Neon uv al 5% si trovano ai brico a prezzi ottimi
    * L’acquisto delle attrezzature conviene effettuarlo sempre on line su siti specializzati


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