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  • Geochelone Centrochelys sulcata

    Area di distribuzione:
    Geochelone sulcata è diffusa nelle zone dell’Africa Centrale, dal Senegal all’Eritrea, passando per Mauritiana Orientale, Mali, Niger, Ciad, Sudan, Etiopia.
    Habitat tipico in zone desertiche e aride con escursione termica e boscaglie d’acacia. Preferiscono zone soggette a lunghi periodi di siccità interrotti da periodi di forti piogge.



    Classificazione
    Regno: Animalia
    Phylum: Chordata
    Classe: Reptilia
    Ordine: Testudines
    Sottordine: Cryptodira
    Superfamiglia: Testudinoidea
    Genere: Geochelone
    Specie: G. sulcata

    Caratteristiche fisiche:
    G. sulcata è la più grande delle testuggini africane. Gli adulti possono arrivare fino ai 100 chili di peso e gli 80/90 cm di lunghezza. Queste misure però non rientrano nella media, che per i maschi è compresa tra i 40-50 chili per 50/60 cm di lunghezza. Le femmine invece non raggiungono queste dimensioni, fermandosi solitamente ai 40/50 cm per un peso non superiore ai 40 chili. E’ una tartaruga molto robusta, dotata di una forza notevole. Hanno un rostro molto robusto col quale son capaci di abbattere ostacoli anche di una certa consistenza. Il carapace è color ocra, marrone. Il piastrone invece è molto chiaro, di colore avorio. Sulle zampe hanno delle scaglie molto grosse, e dietro le zampe posteriori hanno degli speroni molto evidenti. Come tutte le Geochelone sono sprovviste di placca nucale. I maschi sviluppano il rostro molto di più delle femmine e le placche marginali formano una sorta di ventaglio.

    Dimorfismo sessuale
    Il maschio è più grande della femmina, ha il piastrone concavo, e le placche sottocaudali formano una V a differenza di quelle della femmina, più strette, che formano una U. La coda del maschio è più lunga e appuntita, mentre quella della femmina rimane corta e tozza. Anche il carapace differisce, il maschio è più lungo e arcuato, la femmina invece cresce più "tondeggiante". Non è possibile definire con sicurezza il sesso della G. sulcata se non al raggiungimento dei 35 cm di piastrone, a volte anche oltre. E’ capitato vedere femmine certe… diventare d’improvviso maschi. Per questo, diffidate da chi vi vende la coppia garantita riferendosi ad esemplari di 20 cm o poco più. In sostanza, il dimorfismo sessuale è incerto prima dei 5/6 anni, a parte per maschi che sviluppano la coda o si dimostrano durante un bagno in acqua tiepida anche prima.





    Alimentazione
    L’alimentazione della G. sulcata deve essere esclusivamente vegetariana, con prevalenza di cibi con alta presenza di fibra e calcio. Importantissimo per la corretta crescita e per evitare la fastidiosa e pericolosa piramidalizzazione, abituare a mangiare fieno ed erbe secche fin dai primi anni. Inoltre, avendo una crescita molto veloce, è consigliabile un integratore di calcio, o perlomeno un osso di seppia sempre a disposizione della tartaruga. Da evitare la somministrazione frequente di frutta, pomodori, cavoli e brassicacee in generale, che possono portare problemi intestinali anche piuttosto seri.

    Allevamento
    Essendo tartarughe molto grandi, necessitano di spazi altrettanto ampi per l’allevamento. Non effettua letargo, bisogna quindi pensare alla sistemazione invernale prima di acquistare questa specie. Lo spazio ideale per l’allevamento indoor sarebbe una stanzetta o una serra riscaldata, con temperature di 32/34 gradi nella zona calda e 22 nella fredda, durante il giorno, e di 20 gradi durante la notte. Nei primi anni, finchè le dimensioni lo permettono, è comunque possibile allevare questa specie anche in terrario. Un terrario di 150x80x60 può andar bene anche per i primi 3/4 anni. L’umidità del terrario non deve superare il 60/65%.Come fondo possiamo usare della terra di campo non concimata, mista a torba, e tanto fieno, anche per lasciargliene sempre a disposizione nell’intento di abituarle a mangiarne. Per tre volte a settimana, è consigliabile collocare nel terrario una ciotola con dell’acqua per qualche ora al giorno. Nei periodi caldi possono essere tenute all’aperto, in recinti molto robusti. Non si scoraggiano avanti agli ostacoli, sono molto forti e testarde, per un esemplare di medie dimensioni è molto facile danneggiare reti metalliche che per altre specie sono insormontabili. Sono ottime scavatrici, riescono a scavare tunnel anche fino a due metri di profondità dove si nascondono nelle ore più calde, e durante la notte. E’ necessario provvedere a creare una zona d’ombra nel recinto. In natura passano la notte nascoste tra la vegetazione, quindi anche in cattività devono avere la possibilità di scegliere un riparo. E’ consigliabile anche fornire un rifugio rialzato dal terreno, per evitare troppa umidità. Una cuccia per cani è un ottimo rifugio per esemplari di grosse dimensioni. Il recinto dovrà avere una parte interrata proprio per l’abilità di questa specie nello scavare. E’ possibile concedere un’oretta d’aria aperta anche durante le giornate invernali agli esemplari più grandi, per fargli sgranchire le zampe e per permettergli di pascolare e di brucare erbe a loro piacimento. Gli esemplari piccoli invece, sono molto delicati e risentono di sbalzi di temperatura.

    Accoppiamento e riproduzione
    La maturità sessuale nei maschi è raggiunta quando il loro carapace misura 30/35 cm. Per le femmine invece, intorno ai 40 cm, anche se sono documentate, ma molto molto rare, deposizioni di femmine di 30 cm. I maschi sono molto aggressivi durante la stagione degli accoppiamenti, generalmente dopo la stagione delle piogge, danno vita a duri scontri, durante i quali possono riportare ferite anche abbastanza serie. I maschi sono aggressivi anche nei confronti delle femmine, che vengono indotte all’accoppiamento a colpi di carapace. Per questo motivo si sconsiglia di allevare più maschi nello stesso recinto.

    Quando la femmina è pronta alla deposizione da segnali di nervosismo e in alcuni casi smette di alimentarsi per qualche giorno. Una volta individuato il posto giusto, solitamente ai piedi di alberi, o alla base di muri, e comunque sempre al riparo, inizia a scavare con le zampe anteriori, ruotando su se stessa, una buca profonda 15/20 cm, per circa 60 cm di diametro. Dopo questo primo scavo inizierà a lavorare con le zampe posteriori, creando un ulteriore buca di 15/20 cm dove deporrà le sue uova. Le operazione di scavo e deposizione durano mediamente 4/5 ore, durante le quali la femmina urina di continuo nel nido per facilitare la rimozione della terra dalla buca, rendendola fangosa. Una volta terminato il lavoro di scavo, la tartaruga sistema le zampe, divaricandole, ai lati della buca. Inizia il lavoro di posa delle uova, che solitamente dura una ventina di minuti. Una femmina adulta di geochelone Sulcata può deporre fino a 25 uova alla volta per 4 o 5 volte l’anno. Le uova sono piuttosto grosse, misurano circa 4 cm di diametro. I tempi di incubazione variano dagli 80 ai 120 giorni. Sono documentate anche schiuse superati i 300 giorni di incubazione. In cattività le uova devono essere prelevate delicatamente dal nido, poste in incubatrice ad una temperatura di 29/31 gradi e con il 80% di umidità.
    Le uova di una stessa deposizione possono schiudere in tempi completamente diversi, anche a distanza di settimane.
    I piccoli escono completamente dall'uovo dopo 24/36 ore da quando bucano. Il sacco vitellino è ancora all'esterno, quindi bisogna porre i cuccioli in una vaschetta a parte. Occorrono anche due o tre giorni prima che il sacco vitellino si assorba completamente, nella vaschetta dove verranno posti i nascituri, bisogna usare come substrato un tessuto pulito che andrà inumidito spesso. Questo perchè, a differenza dei cuccioli di altre specie, sono molto voraci fin dalla nascita e potrebbero iniziare a mangiare carta o garza sterile.
    Una volta riassorbito il sacco vitellino, i piccoli possono essere collocati nel terrario.

    Cura dei piccoli
    I piccoli, che alla nascita pesano 30/32 grammi, necessitano di una quantità di cibo fresco maggiore delle adulte, cibo fresco che però dovrà essere alternato a quantitativi di erbe asciutte, ovvero raccolte il giorno prima, e a fieno sottile, del tipo usato per i roditori.
    Un bagnetto in acqua tiepida, per dieci minuti, anche tutti i giorni, permette di idratarli a dovere. I cuccioli sono molto delicati, ma con le giuste precauzioni crescono in breve tempo. Fatale per molte baby è appunto la disidratazione. Si consiglia di nebulizzare il terrario un paio di volte al giorno, al mattino e nelle prime ore del pomeriggio. Nebulizzare nel momento in cui si offre il cibo porterà i piccoli a mangiare più voracemente. L'umidità nel terrario deve essere del 60% almeno, non guastano picchi più alti ottenuti appunto con la nebulizzazione. Le temperature indicate sono di 32/34 gradi zona calda e 20/22 zona fredda. Notturne non più basse dei 20 gradi.
    Vista la vivacità dei piccoli, è sconsigliato collocare nel terrario la vaschetta con l'acqua, spesso si capovolgono e rischiano di annegare. Un substrato di terra di campo e fieno è ottimo, il fieno in particolar modo deve essere sempre presente, in quanto, capovolgendosi, possono fare leva sullo stesso per mettersi di nuovo a posto.
    La crescita nei primi mesi, con i parametri di allevamento corretti, è molto rapida, di conseguenza, osso di seppia o integratori non devono mai mancare. Dopo tre o quattro mesi dalla nascita, possono già raggiungere e superare i 100 grammi.


    Legislazione
    G. sulcata è inserita in appendice II CITES
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