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  • Testudo kleinmanni

    Introduzione
    Testudo kleinmanni è la più piccola tartaruga terrestre tra le mediterranee ed è una delle più piccole testuggini al mondo.
    E’ simpatico notare che, come dimostrato dagli studi filogenetici, è strettamente imparentata con la Testudo marginata, la più grande delle testuggini del mediterraneo.



    Le popolazioni di T. kleinmanni in natura hanno subito un drastico depauperamento negli ultimi anni (sono stimati meno di 5000 esemplari adulti), per questo è considerata ad elevato rischio di estinzione ed è stata inserita dalla C.I.T.E.S. in Appendice I, alla stregua delle Astrochelys yniphora e radiata.

    Testudo Kleinmanni
    Testuggine di Kleinmann, Testuggine Egiziana
    Specie Terrestri
    Kleinmann's tortoise, Egyptian Tortoise
    Lortet 1883

    Classificazione
    Regno: Animalia
    Phylum: Chordata
    Classe: Reptilia
    Ordine: Testudines
    Sottordine: Cryptodira
    Superfamiglia: Testudinoidea
    Famiglia: Testudinidae
    Genere: Testudo
    Specie: Testudo kleinmanni

    Area di Distribuzione
    La Testudo kleinmanni vive nell’area est della fascia costiera nordafricana che si estende dalla Libia lungo l’antica Cirenaica, a tutto l’Egitto ed alla Palestina Meridionale.
    Raramente si sono trovati esemplari a più di 120Km nell’entroterra.

    Caratteristiche Fisiche
    Come accennato precedentemente la Testudo kleinmanni è una specie di piccole dimensioni, le femmine di norma presentano una lunghezza di 10-11cm e possono raggiungere un massimo di 12-13cm, i maschi di dimensioni minori, 7-8cm, fino ad un massimo di 9-10m, il loro peso varia da 400/500gr nelle femmine e 200-250gr nei maschi.



    Il carapace si presenta con un’alta cupola di colore ocra dorato con gli scuti contornati da una bordatura scura, che con l’invecchiamento tende ad assottigliarsi ed il giallo ad addolcirsi spesso in una tonalità avorio quasi dorato.



    Il piastrone è caratterizzato da una o due coppie di triangoli scuri, assenti in alcuni esemplari provenienti dall’Egitto nordorientale, dal Sinai e dal Negev, originariamente definiti come sottospecie chiamata Testudo werneri, cosa che poi non ha trovato riscontri negli esami genetici.



    Inoltre il piastrone ha due placche femorali e due anali mobili che consentono un aiuto alla deposizione o ritraendo le placche in su permettono una maggiore protezione delle zampe posteriori.
    La pelle è di un giallo uniforme, gli occhi sono grandi e di colore nero, non ha speroni dietro le cosce, non presenta astuccio corneo sull’estremità della coda e le sue zampe anteriori sono larghe e piatte, facilitando il sotterramento nella sabbia.



    Dimorfismo Sessuale
    Il dimorfismo sessuale in questa specie è molto evidente: i maschi sono di dimensioni minori rispetto alle femmine, presentano una coda lunga e larga alla base, un piastrone concavo, lo scudo sopracaudale e rivolto verso l’interno. Le femmine raggiungono dimensioni maggiori dei maschi e presentano coda piccola e larga con piastrone piatto.



    Alimentazione

    La Testudo kleinmanni è una specie completamente vegetariana, solo raramente mangia piccole carogne o escrementi, gradisce piccoli pezzetti di frutta, da somministrare con moderazione una volta al mese.
    Per una corretta crescita e salute somministrare prevalentemente erbe selvatiche come tarassaco, malva, ortica, piantaggine, trifoglio, cicoria, o in alternativa quando queste non disponibili, insalata romana, indivia e radicchio. Lasciare sempre nel terrario/recinto una buona quantità di fieno o erbe essiccate che portano un buon apporto di fibre alla loro alimentazione.



    Se si fornirà una dieta sempre varia delle verdure appena elencate non ci sarà bisogno di nessuna integrazione vitaminica artificiale. E’ consigliabile lasciare un osso di seppia sempre a loro disposizione, decideranno loro se mangiarlo come integrazione di calcio.
    Lasciare nel terrario/recinto una ciotola d’acqua per 1-2 giorni ogni 10 giorni in modo che possono idratarsi a loro piacimento si potrebbe anche fargli fare dei bagnetti idratanti con acqua calda per circa 10 minuti.

    Allevamento
    Questa specie non effettua letargo, sebbene per gli autori anglosassoni è necessario una sistemazione indoor durante la stagione invernale, ci sono diversi casi tra gli appassionati del centro e sud Italia che allevano da anni questi esemplari sempre all’aperto, con ottimi risultati anche in termini riproduttivi.
    Alla base della potenzialità del soggetto ad effettuare una bruma invernale all’aperto giocano diversi fattori. Per prima cosa è fondamentale che l’animale sia in buona salute e non stressato, il recinto deve avere una buona esposizione al sole, devono essere presenti molti rifugi dove va evitata l’acqua stagnante delle piogge copiose, e nei primi inverni è fondamentale uno stretto monitoraggio da parte dell’allevatore. Il tutto può essere più facile negli esemplari giovani, magari aiutandosi con una serra fredda.
    Ritornando all’allevamento in terrari, essendo una specie di piccole dimensioni, non necessita di grandi spazi, per due femmine ed un maschio è necessaria una teca di 150x60x60cm, anche se la mia esperienza mi suggerisce che è meglio non tenere sempre i maschi con le femmine, perché questi, quando in buona salute, sono molto insistenti e possono stressare notevolmente le poverette.
    Sono una specie molto timida, per questo consiglio di evitare di maneggiarle troppo, offrite molti rifugi, sono necessari almeno 10-15cm di substrato naturale torba mista con sabbia, perchè amano interrarsi.
    Essendo una specie che vive in zone semidesertiche è indispensabile un ottima fonte di UVA-UVB, sono consigliate lampade HID, lampade agli ioduri metallici che hanno il più alto tasso di UVB ed assicurano una buona fonte di calore radiante proprio come avviene in natura. Sono necessarie lampade in ceramica termostatate per la notte e per mantenere la giusta temperatura basale di giorno.
    Il terrario dovrà avere due zone di temperatura, un lato caldo di 27-28C° ed un lato fresco 23-24C°, di notte è necessario abbassare la temperatura ad almeno 17-18C°.
    Nella stagione estiva da maggio a settembre si possono alloggiare all’aperto in base alla località in cui si vive con opportuni accorgimenti/rifugi dove possono ripararsi dalla pioggia, facendo attenzione di non far creare ristagni d’acqua nei brevi temporali estivi.
    La T. kleinmanni è attiva nelle prime ore mattutine, grazie alla sua dimensione si riscalda velocemente, cerca cibo per poi rintanarsi e uscire il giorno dopo o nel tardo pomeriggio. In questa stagione, nel suo areale di origine, effettua un periodo di riposo (estivazione) utile al suo bisogno psicofisico, alimentandosi in quantità minore e restando anche per giorni nel suo rifugio, solo verso fine settembre comincia ad essere più attiva con l’abbassamento delle temperature e un aumento dell’umidità. Come per le altre testuggini del mediterraneo in questo periodo si intensificano gli accoppiamenti.
    Nel periodo autunnale è opportuno trasferire gli animali in terrari, adeguatamente allestiti, che dovranno, specie nelle prime settimane, rispecchiare il ciclo stagionale (fresco ed umido) del recinto esterno e solo gradualmente, nell’arco di 1-2 mesi, aumentare la temperatura fino ad arrivare alla temperatura ideale sopra citata, con umidità al 60-70%.
    Inizialmente era convinzione generalizzata che questi esemplari andavano allevati con basse percentuali di umidità (non superiore al 40-45%), cosa che determinava molte morti per patologie respiratorie e scarsa attitudine alla riproduzione. Studi scientifici negli areali di origine hanno dimostrato che nelle ore di attività di questi animali, l’umidità, a causa della brezza marina, è di circa il 60% e questi valori aumentano nel periodo invernale dando lo stimolo alla deposizione delle femmine.
    Se non si dispone di spazio esterno, dove poterle ricoverare almeno nei mesi estivi, si possono tenere tutto l’anno in sistemazione indoor simulando le varie stagioni in terrario, cosa che necessita di un certo grado di esperienza.
    Alcuni allevatori del Centro Italia, con inverni non proprio miti, allevano questa ed altre specie simpatriche tutto l’anno in serre fredde dove non effettuano un vero letargo ma un riposo ad intermittenza in base al clima.



    Al momento non ci sono dati completi per questo tipo di allevamento e si consiglia stretto monitoraggio degli esemplari, essendo pronti al ricovero in terrario quando essi presentino segni di sofferenza (es. perdita di peso o scolo nasale).

    Accoppiamento e Riproduzione
    Le T. kleinmanni in cattività raggiungono la maturità sessuale abbastanza presto. Le femmine diventano riproduttive verso i 7-8 anni ed i maschi poco prima.
    Il corteggiamento dei maschi (quando sono in piena salute) è abbastanza cruento, con morsi e spintoni, emettendo un suono gutturale tipico per la specie. Dopo l’accoppiamento si consiglia di dividere i soggetti di sesso diverso per non indurre ad eccessivo stress. Gli accoppiamenti avvengono tutto l’anno ma si intensificano nei periodi più freschi.
    Le femmine depongono anche 5-6 volte l’anno, con un periodo interdeposizione di circa 40 giorni.
    La deposizione avviene solo in corrispondenza di un brusco rialzo di umidità; nella mia esperienza questo si verifica quando, vedendo i primi segni di agitazione dell’esemplare, bagno copiosamente (0.5-1 litro d’acqua) un angolo del terrario. Molto probabilmente in natura depongono dopo le piogge invernali.
    Ogni covata è composta da 2-3 uova di peso di circa 10gr. Le uova vanno incubate su vermiculite asciutta a temperatura di circa 33°C con GAP notturno di almeno 5°C.
    Il periodo d’incubazione va dagli 80 ai 100 giorni, con umidita del 80-90%.
    Il peso dei piccoli alla nascita è tra gli 8-10gr.




    Cura dei Piccoli
    Per le baby T. kleinmanni si consiglia di allestire un terrario con gli stessi parametri degli adulti.
    Per la loro corretta crescita è fondamentale un’alimentazione varia, un buon tasso di umidità (circa il 60%) ed il giusto apporto di UVB, cosa che per quanto possibile deve avvenire almeno per 4-6 mesi l’anno all’aperto.
    L’allevamento dei piccoli esemplari può risultare più semplice di quello che si pensa, sicuramente meno difficoltoso degli adulti wild.



    Note
    La T. kleinmanni è comunque una specie non adatta ai neofiti, in quanto c’è bisogno di una buona manualità nella gestione del terrario con relative lampade, termostati ecc.
    Se possibile rivolgersi per l’acquisto direttamente all’allevatore dove vi potrà visualizzare i riproduttori, ricevere consigli ed indicazioni sulla gestione di questa specie capace di dare molte soddisfazioni.
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