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Progetto per futuro allestimento

Discussione sull'argomento Progetto per futuro allestimento contenuta nel forum Tartarughe Acquatiche e Palustri, nella categoria Tartarughe Acquatiche & Palustri; Ciao a tutti Ho esperienza con acquari per pesci da diversi anni, durante i quali ho avuto grandi soddisfazioni e ...

  1. #1
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    Predefinito Progetto per futuro allestimento

    Ciao a tutti

    Ho esperienza con acquari per pesci da diversi anni, durante i quali ho avuto grandi soddisfazioni e anche, inevitabilmente, qualche delusione. La mia prima passione però sarebbero state le tartarughe: dico sarebbe perchè anni fa ho considerato più agevole cimentarmi con i pesci. Ora che ho un bagaglio di esperienza per quanto riguarda maturazione del filtro, valori dell'acqua e la gestione di un acquario, vorrei provare a capire se è possibile per me passare alle tartarughe.

    Ho a disposizione una vasca di misure 100x40x50h. Ma le misure nette sono: 85x40x50. Dentro alla vasca, infatti, è stato ricavato un filtro interno a scomparti grazie all'inserimento di una lastra di vetro: il filtro ha un volume netto di 27 litri e può contenere una pompa potente, un riscaldatore e una gran quantità di materiale per la filtrazione biologica e meccanica.

    So che la vasca non è molto grande, ma mi chiedevo se potesse essere adatta ad ospitare tartarughe adulte tra quelle di dimensioni più piccole. Mi pare di capire che non possa comunque ospitare più di un esemplare.

    Le specie possibili dovrebbero essere: Sternotherus, Kinosternon e forse anche Graptemys nigronida (che sarebbe anche la mia preferita).
    Prima di passare a domande più specifiche sulle esigenze delle tartarughe, vorrei capire se questa vasca possa andare bene.

    Grazie in anticipo
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  2. #2
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    1.5.0 Trachemys scripta 1.0.1 Trachemys scripta elegans 1.1.1 Kinosternon baurii. 1.5.19 Sternotherus odoratus

    Predefinito Re: Progetto per futuro allestimento

    Ciao e benvenuto.

    Salto direttamente alla questione sulle specie, dato che mi pare che tu sia abbastanza ferrato per il resto.

    Un'unica parentesi la aprirei nei confronti di 3 argomenti:

    - luci: le tartarughe non necessitano solo dei neon da acquario, ma serve almeno una lampada UVB. Dovunque troverai che per le emididi (graptemys in particolare) è semplicemente imprescindibile e che per i kinosternidi (sternotherus e kinosternon... poi va visto quale) invece se ne può fare a meno.
    Beh, no, secondo me ogni animale in via di sviluppo necessita di queste radiazioni. Non solo regolano la crescita, ma danno un ritmo circadiano agli esemplari. Oltre a questa luce UVB serve una lampada che emetta calore su una zona emersa.

    - zona emersa: non conosco la struttura della vasca, quindi potrei anche dire una castroneria, ma se l'acquario ha un coperchio, va ricavata una zona emersa sicura, lontana dagli apparecchi elettronici. E se necessario, rimosso il coperchio in toto.

    - Filtro: benissimo che ci sia e abbia una volumetria così elevata, ma c'è un ma. I filtri interni necessitano di un livello minimo di acqua per funzionare, quindi attenzione al fatto che le strutture di cui sopra ( luci e zona emersa) siano installabili senza problemi.
    Altra cosa che riguarda il filtro: generi di piccola taglia come le sternotherus o i kinosternon possono avere delle oggettive difficoltà nel nuoto nei primi mesi di vita; non per nulla si consiglia di partire cauti, con un 20 cm di acqua e tanti tanti appigli, per poi aumentare.
    Un esemplare adulto di sternotherus (odoratus, carinatus, minor, depressus) sta praticamente dove vuoi.
    Invece altrettanto non si può dire della G.nigrinoda, che come tutti gli emididi ha un'abilità nel nuoto eccezionale sin dalla nascita.

    E ora passerei nello specifico alle specie.
    Hai elencato 2 generi e 1 specie.
    Per il genere Sternotherus consiglierei a qualcuno che ci si sta avvicinando solo ora una S.odoratus o al massimo una S.carinatus. Le altre specie di Sternotherus, oltre ad essere costose, sono anche un pelino meno rustiche.
    Per il genere Kinosternon direi che un Kinosternon baurii è adatto anche a chi inizia, ma i 30 cm di acqua sono abbastanza il limite, in quanto questa specie non nuota in modo eccellente. Anche un K.subrubrum (a prima vista può essere scambiato per una S.odoratus) ha dei limiti nell'agilità in acqua, quindi si ritorna sempre al punto del funzionamento o meno del filtro.
    K.scorpioides o K.s.cruentatum sono di media taglia (femmine e maschi intorno ai 16 cm max) ma non possono effettuare letargo, quindi riscaldatore in inverno. Nuotano discretamente ma da piccoli li terrei con 20-25 cm max.
    Crescono in fretta.

    Esistono decine di altre specie di kinosternidi, ma te li sconsiglio in primis per il costo, secondo per la non sempre facile gestione.

    La specie G.nigrinoda merita una trattazione a parte. E' di dimensioni più grandi dei kino elencati e una vasca come la tua ne potrebbe ospitare un solo esemplare per fargli avere un territorio decente.
    Le femmine non sono rare sopra i 18 fino ai 20 cm, che sembrano pochi, ma non consideri forse che hanno collo, zampe e coda. L'animale in toto è discretamente più lungo.
    E' una specie non di facilissima reperibilità, anche se negli ultimi due anni ne ho viste in giro per le fiere, anche a prezzi secondo me fuori mercato, ma ci sono.

    Penso di averti fatto un quadro abbastanza contorto della situazione, ma ci tengo a dire tutto quello che penso sia giusto sapere prima di intraprendere un'avventura che dura oltre qualche decennio.
    Ultima modifica di Leonida89; 02-09-2015 alle 14:12
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  3. #3
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    Predefinito Re: Progetto per futuro allestimento

    Ti ringrazio per la risposta e per il tempo che mi hai dedicato: provo a rispondere per punti.

    Citazione Originariamente Scritto da Leonida89 Visualizza Messaggio
    - luci: le tartarughe non necessitano solo dei neon da acquario, ma serve almeno una lampada UVB. Oltre a questa luce UVB serve una lampada che emetta calore su una zona emersa.
    Perfetto. Avevo già letto qualcosa a riguardo. La mia vasca è aperta e ho una plafoniera con due neon. Non dovrebbe essere un problema sostituirne uno (o entrambi, se necessario) con una lampada UVB. La lampadina che "scaldi" la zona emersa dovrei riuscire a "pinzarla" al bordo della vasca.

    Citazione Originariamente Scritto da Leonida89 Visualizza Messaggio
    - zona emersa: non conosco la struttura della vasca, quindi potrei anche dire una castroneria, ma se l'acquario ha un coperchio, va ricavata una zona emersa sicura, lontana dagli apparecchi elettronici. E se necessario, rimosso il coperchio in toto.
    Come dicevo la vasca è già aperta. Ho visto diverse foto di acquaterrari e di come hanno organizzato la zona emersa: penso proprio prenderò spunto da loro, cercando ovviamente di mettere in sicurezza la zona emersa in modo da non fornire possibili vie di fuga alla tartaruga.

    Citazione Originariamente Scritto da Leonida89 Visualizza Messaggio
    - Filtro: benissimo che ci sia e abbia una volumetria così elevata, ma c'è un ma. I filtri interni necessitano di un livello minimo di acqua per funzionare, quindi attenzione al fatto che le strutture di cui sopra ( luci e zona emersa) siano installabili senza problemi.
    Altra cosa che riguarda il filtro: generi di piccola taglia come le sternotherus o i kinosternon possono avere delle oggettive difficoltà nel nuoto nei primi mesi di vita; non per nulla si consiglia di partire cauti, con un 20 cm di acqua e tanti tanti appigli, per poi aumentare.
    Un esemplare adulto di sternotherus (odoratus, carinatus, minor, depressus) sta praticamente dove vuoi.
    Invece altrettanto non si può dire della G.nigrinoda, che come tutti gli emididi ha un'abilità nel nuoto eccezionale sin dalla nascita.
    Ecco, questo era un problema che avrei voluto affrontare. Per funzionare il mio filtro ha bisogno di circa 15cm di acqua. Al di sotto, c'è il rischio che la pompa non riesca a pescare più acqua. Dovrebbe essere compatibile con le necessità delle tartarughe prese in considerazione.

    Citazione Originariamente Scritto da Leonida89 Visualizza Messaggio
    S.odoratus o al massimo una S.carinatus.
    Per il genere Kinosternon direi che un Kinosternon baurii è adatto anche a chi inizia...K.subrubrum ha dei limiti nell'agilità in acqua, quindi si ritorna sempre al punto del funzionamento o meno del filtro.
    K.scorpioides o K.s.cruentatum sono di media taglia (femmine e maschi intorno ai 16 cm max) ma non possono effettuare letargo, quindi riscaldatore in inverno. Nuotano discretamente ma da piccoli li terrei con 20-25 cm max.
    Queste specie sarebbero da tenere in un unico esemplare? Per NON fare il letargo non avrei problemi, avendo a disposizione il riscaldatore. Mi chiedevo, però, se sia sconsigliato NON far fare il letargo a chi dovrebbe invece farlo. Avevo letto che non tutti decidono di far fare il letargo alle tartarughe, ma mi chiedevo se fosse una pratica "normale" o se, essendo di fatto contro natura, provochi danni all'animale. Lo chiedo perchè non so se ho la possibilità di attrezzarmi per il letargo e mai mi sognerei di non farlo fare quando invece sarebbe necessario. Quindi anche questo inciderebbe sulla scelta finale.

    Citazione Originariamente Scritto da Leonida89 Visualizza Messaggio
    La specie G.nigrinoda merita una trattazione a parte. E' di dimensioni più grandi dei kino elencati e una vasca come la tua ne potrebbe ospitare un solo esemplare per fargli avere un territorio decente.
    Le femmine non sono rare sopra i 18 fino ai 20 cm, che sembrano pochi, ma non consideri forse che hanno collo, zampe e coda. L'animale in toto è discretamente più lungo.
    E' una specie non di facilissima reperibilità, anche se negli ultimi due anni ne ho viste in giro per le fiere, anche a prezzi secondo me fuori mercato, ma ci sono.
    Comunque trovo molte analogie con i pesci che ho avuto: i ciclidi, anche i più piccoli, come gli apistogramma, hanno bisogno di tanto spazio perchè sono molto territoriali. I pesci grandi, anche se non fossero di quelli particolarmente territoriali, hanno comunque bisogno di spazio e mai mi sognerei di mettere un pesce di 20cm nella mia vasca Un esemplare maschio di G. nigrinoda potrebbe dunque essere un'altra opzione, ma rimane il problema del letargo di cui parlavo sopra.

    Ti ringrazio ancora per la risposta

  4. #4
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    Predefinito Re: Progetto per futuro allestimento

    Citazione Originariamente Scritto da Matteo91 Visualizza Messaggio
    Queste specie sarebbero da tenere in un unico esemplare? Per NON fare il letargo non avrei problemi, avendo a disposizione il riscaldatore. Mi chiedevo, però, se sia sconsigliato NON far fare il letargo a chi dovrebbe invece farlo. Avevo letto che non tutti decidono di far fare il letargo alle tartarughe, ma mi chiedevo se fosse una pratica "normale" o se, essendo di fatto contro natura, provochi danni all'animale. Lo chiedo perchè non so se ho la possibilità di attrezzarmi per il letargo e mai mi sognerei di non farlo fare quando invece sarebbe necessario. Quindi anche questo inciderebbe sulla scelta finale.
    Dunque, alcuni questi animali si sono evoluti in ambienti molto differenti, quindi si sono adattati a varie condizioni.

    Per quel che si sa le specie che nell'intero loro areale effettuano letargo, dovrebbero compierlo. Ma esistono specie, come la S.odoratus, in cui diventa difficile parlare in generale: esistono popolazioni Canadesi quanto popolazioni in Florida. Quindi? Quindi pare che gli animali si adattino bene anche alle temperature stagionali Italiane senza problemi.
    Viene semplicemente meno la necessità del riscaldatore (per esemplari già cresciutelli NOTA BENE) e le variazioni normali della temperatura domestica daranno la "stagionalità" all'animale.

    E' difficile sentenziare sulla necessità del letargo per alcune specie: innanzitutto effettuare uno studio del genere su animali che hanno una vita media superiore ai 30 anni è quasi impossibile, oltre a questo... è oneroso.
    Posso dirti da esperienze riportate da altri che perlomeno per la Trachemys scripta, il mantenimento in attività continua dell'animale influisce di qualche anno sulla sopravvivenza; ovvero sembra che invecchino prima, essendo il letargo un momento di "riposo" anche dall'invecchiamento.
    Esempio pratico: tartaruga in laghetto morta a 38 anni, contro 2 tenute sempre attive morte rispettivamente a 22 e 24 anni. Non sono miei esemplari, quindi non ho un quadro così completo della situazione.
    Ma è indicativo.

    C'è un dato abbastanza incontrovertibile: per i comportamenti tenuti e anche studi scientifici eseguiti, pare che il riposo invernale nelle specie che possono effettuare un letargo o una bruma, aumenti la fertilità con migliore maturazione degli spermatozoi e maggiore ovulazione delle femmine.

    Questo significa che se le voglio riprodurre devo fargli fare letargo? NI, nel senso che ti si semplifica la vita, ma abbiamo, anche qui sul forum, esempi di riproduzioni di S.Odoratus SENZA letargo o bruma.

    Questione spazi: di kinosternidi, se la vasca è riempita almeno a 140-150 litri, due esemplari ci stanno di sicuro.
    Sulla riproduzione ci andrei cauto, non sempre l'abbinamento maschio femmina riesce, anzi, è molto probabile che con una sola femmina e un solo maschio, vadano separate.
    Non si fanno le carezze, si tirano morsi: e una femmina troppo stressata dal maschio che si vuole accoppiare di continuo può reagire con violenza oppure smettere di mangiare e lasciarsi deperire.
    Quindi qualora prima o poi tu volessi tentare questa strada, sappi che potresti necessitare o di una vasca più capiente (o ce li stringi) o di due vasche separate.

    Comunque trovo molte analogie con i pesci che ho avuto: i ciclidi, anche i più piccoli, come gli apistogramma, hanno bisogno di tanto spazio perchè sono molto territoriali. I pesci grandi, anche se non fossero di quelli particolarmente territoriali, hanno comunque bisogno di spazio e mai mi sognerei di mettere un pesce di 20cm nella mia vasca Un esemplare maschio di G. nigrinoda potrebbe dunque essere un'altra opzione, ma rimane il problema del letargo di cui parlavo sopra.

    Ti ringrazio ancora per la risposta
    Esatto, un maschio ci starebbe molto bene, ma ti segnalo che i sessi alla nascita, nelle tartarughe, non si conoscono. Solo da una certa dimensione in avanti (specie specifica) è possibile riconoscere le caratteristiche sessuali.
    Nel caso di un acquisto di baby, vai al buio.
    Ultima modifica di Leonida89; 02-09-2015 alle 15:44
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  5. #5
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    Predefinito Re: Progetto per futuro allestimento

    Grazie per il chiarimento sul letargo. Forse ho chiesto cose che già sono state scritte sul forum, ma mi sono lasciato prendere la mano scrivendo prima ancora di iniziare a spulciare per bene il forum. Avrò modo di approfondire ulteriormente

    Il rischio di una coppia "scoppiata" è una questione presente anche nel mondo dei pesci...Brutta situazione! Come primo inizio non cercherei la riproduzione e preferirei non complicarmi la strada con una coppia non affiatata. I medesimi problemi di compatibilità ci sono anche tra esemplari dello stesso sesso? Parlo con riferimento alle Kinosternon.

  6. #6
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    Predefinito Re: Progetto per futuro allestimento

    Citazione Originariamente Scritto da Matteo91 Visualizza Messaggio
    Grazie per il chiarimento sul letargo. Forse ho chiesto cose che già sono state scritte sul forum, ma mi sono lasciato prendere la mano scrivendo prima ancora di iniziare a spulciare per bene il forum. Avrò modo di approfondire ulteriormente

    Il rischio di una coppia "scoppiata" è una questione presente anche nel mondo dei pesci...Brutta situazione! Come primo inizio non cercherei la riproduzione e preferirei non complicarmi la strada con una coppia non affiatata. I medesimi problemi di compatibilità ci sono anche tra esemplari dello stesso sesso? Parlo con riferimento alle Kinosternon.
    Tra due maschi molto probabile, per quanto un'eventualità piuttosto difficile (sono meno comuni); tra due femmine di solito non ci sono problemi... all'infuori del pasto, lì è sempre e comunque guerra

  7. #7
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    Predefinito Re: Progetto per futuro allestimento

    Citazione Originariamente Scritto da Leonida89 Visualizza Messaggio
    all'infuori del pasto, lì è sempre e comunque guerra
    Posso immaginare. Beh, credo che un po' di informazioni sono riuscito a raccoglierle. Non mi resta che pensarci bene, leggere altre discussioni e studiarmi bene il tutto. Ora come ora sarei orientato verso un solo maschio di Graptemys nigronida o di Kinosternon cruentatum.

  8. #8
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    1.5.0 Trachemys scripta 1.0.1 Trachemys scripta elegans 1.1.1 Kinosternon baurii. 1.5.19 Sternotherus odoratus

    Predefinito Re: Progetto per futuro allestimento

    Se li vuoi già sessabili e quelle due specie... Spero tu abbia un budget almeno a 3 cifre

    Sono specie particolari, se frequenti una fiera c'è possibilità che tu trovi qualcosa... Le prossime sono il 26-27 settembre a Cesena (Tartarughe Beach), Il 4 ottobre a Cerea (Verona reptiles).
    Se poi decidi in modo definitivo, posso darti qualche indicazione su dove (forse) reperire gli animali. Anche tu andassi alle fiere, conviene ordinarli.
    Ultima modifica di Leonida89; 03-09-2015 alle 09:21
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  9. #9
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    Predefinito Re: Progetto per futuro allestimento

    Ricordo che ci sono altre due fiere almeno: Rpetiles Day domenica a Longarone (di solito piuttosto fornita) e Reptimania a Origgio il 20/9
    Leonida89 and Matteo91 like this.
    Per inserire foto clikkate qui http://www.tartarugando.it/bacheca-e...imgur-com.html
    Signore dei Gerrhosaurus, Principe degli Shinisaurus, Giunto infine al soglio degli Xenosaurus, Adepto degli Ouroborus
    Sono qui https://www.facebook.com/marconyse/photos_albums
    Ti guardo e ti controllo! Attento al PEM!


  10. #10
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    1.2 Sternotherus odoratus 2.2 Sternotherus carinatus
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    Predefinito Re: Progetto per futuro allestimento

    Quoto in toto Leonida, assolutamente esauriente.
    Personalmente ti consiglierei un singolo esemplare di Kinosternon Baurii, oppure anche una coppia se ti senti di correre qualche rischio (a me è capitata una coppia eterosessuale di S. Odoratus e ora sto procedendo a dividerle in due vasche singolarmente).
    K. Baurii ha dimensioni leggermente inferiori alle Sternotherus (io sono per spazi abbondanti), ma a differenza delle K. Subrubrum, non necessita di letargo, e può bastare un periodo invernale spegnendo il riscaldatore.
    Per tutte le specie considera un fattore importante nella progettazione dell'acquaterrario: se l'esemplare è femmina (ed è altamente probabile che lo sia), al raggiungimento della maturità sessuale devi predisporre una zona emersa riempita di sabbia/torba/terriccio per consentirle la deposizione di uova, necessità che può manifestarsi anche senza un maschio. L'assenza di una zona adeguata può indurre la femmina a trattenere le uova, rischiando che la ritenzione porti alla morte dell'animale.
    Questa zona deve essere suppergiù (minimo) lunga e larga 2 volte la lunghezza/larghezza della tartaruga, e profonda quanto la lunghezza della tartaruga, deve essere posta pochi cm sopra la superficie dell'acqua (2 / 5 cm), inoltre essere dotata di una rampa di accesso attraverso cui l'animale possa raggiungerla agevolmente (es. sughero, rete, ecc).
    Considera infine che, se stanzi un certo budget per l'acquisto dell'animale, a cifre modeste puoi trovare sui siti di usato acquari usati di dimensioni superiori.
    Inoltre valuta il fatto che gli esemplari maschi adulti venduti in fiera sono spesso animali di cattura (non si sa quanto lecitamente o meno), ovvero tartarughe selvatiche catturate nei luoghi di origine ed importate tramite voli aerei etc, per questo sono animali di età ignota, spesso presentano esiti di infezioni, micosi, cicatrici varie e sono meno adattabili alla cattività, vi sono infine i risvolti etici che sono però personali

  11. #11
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    Predefinito Re: Progetto per futuro allestimento

    Grazie per le risposte

    Per rispondere a Leonida: diciamo che se riesco a recuperare buona parte del materiale che già possiedo, potrei anche pensare di spendere qualcosa per le tartarughe...Però, forse, non è la cosa più logica da fare come prima esperienza. Le K. baurii, suggeritemi da gibo, potrebbero essere invece una soluzione più economica (?) e anche più adatta per il mio inizio. Erano anche tra le tartarughe che più mi piacevano.

    Ringrazio gibo per aver aggiunto le informazioni sulla zona da creare per le deposizioni. Mi pare di capire che questa possa essere creata in un secondo momento, quando la femmina avrà raggiunto la maturità sessuale.

    Nel caso optassi per le K. baurii, le potrei prendere baby? Se si, e ne prendessi due, quando potrebbero cominciare ad avere problemi di convivenza. Lo chiedo perchè sebbene ora non possa prendere una vasca più grande, non è detto che nel giro di qualche anno possa ingrandirmi, anche di molto

  12. #12
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    Predefinito Re: Progetto per futuro allestimento

    k. baurii puoi prenderla/e tranquillamente baby in fiera per poche decine di euro, secondo me sono la scelta ottimale per il tuo caso, sia per la questione spazi sia per l'impossibilità di effettuare letargo.

    Per quanto riguarda la zona deposizione, è corretto quanto dici, cioè l'esigenza ce l'avresti a partire dai 4 anni. va però detto che le Kinosternon Baurii (ma anche le Subrubrum) sono specie che spesso trascorrono tempo all'asciutto, lungo le rive fangose, seppellendosi anche nel terreno delle rive per termo regolarsi, nel caso di K. baurii addirittura possono cercare e inghiottire cibo all'asciutto. Pertanto, anche se puoi benissimo limitare la zona emersa ad un sughero o una piattaforma commerciale, una zona terrestre potrebbe essere sfruttata dagli animali anche indipendentemente dalla deposizione.

    Per quanto concerne eventuali problemi di convivenza, è difficile dirlo: vi sono specie di kinosternidae in cui la convivenza è normalmente tranquilla (k. baurii e s. odoratus rientrano in questo caso), ma esemplari aggressivi possono comunque capitare. La mia femmina Odoratus ha cominciato ad aggredire il maschio all'età di circa 2 anni e bisogna considerare che queste tartarughe, sebbene di piccola taglia, hanno un morso molto potente che può creare ferite serie o amputazioni parziali di arti con conseguente emorragia.
    Personalmente, date le dimensioni della tua vasca, punterei ad un solo esemplare cercando magari di sfruttare al meglio la vasca e realizzando una zona emersa sabbiosa, magari con una pianta emersa, in questo modo fornisci all'esemplare il setup ideale inclusivo di zona terrestre (che ruba volume alla parte acquatica), e valutare successivamente l'acquisizione di un altro esemplare qualora potrai allargare gli spazi

  13. #13
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    Perfetto, credo di aver capito. Potrei quindi creare sin da subito una "zona deposizione", delle dimensioni adeguate", e ampliarla con sughero (in modo che faccia anche da rampa) per poterla adibire anche a zona basking. In questo caso le lampade UVB e Spot dovranno essere poste in modo da "illuminare" questa zona.

    Qualcosa del genere (tanto per capirci):


    A questo punto farei:

    -30cm di colonna d'acqua (giusti, pochi, troppi?).
    -Zona sabbiosa/zona emersa per almeno un terzo della superficie e con le misure necessarie per la deposizione.
    -Photos con radici in acqua ma che si poggi sulla zona sabbiosa
    -Bamboo.
    -Piante varie ed eventuali.
    -Radici e legni che possano fornire appigli.
    -Rocce tondeggianti come decorazione.

  14. #14
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    Predefinito Re: Progetto per futuro allestimento

    Il progetto mi piace, direi perfetto almeno dal mio punto di vista!

    Per la zona emersa, se riesci a sospenderla in modo che si crei al di sotto una “grotta acquatica”, tanto meglio. Diversamente puoi poggiarla direttamente sul fondale. Come dimensione, sui forum americani gli allevatori più esperti di k.baurii e subrubrum consigliano di partire dal 30% della superficie, e qualora gli animali trascorressero molto tempo sulla zona emersa (se ampia può essere arricchita con piante vere o finte, una tana, qualche legno), aumentarne l’estensione fino al 50% ovvero pari alla parte acquatica. Infatti pare che alcuni esemplari passino quasi tutto il tempo in acqua, qualche esemplare delle 2 specie suddette arriva addirittura a trascorrere il 90% a terra, rintanato oppure infossato dentro la terra.

    Per quanto riguarda l’altezza dell’acqua, trovi interessanti indicazioni sulla scheda che ti linko sotto, che trovo tra le più esaustive ed interessanti in circolazione: vedrai che viene consigliata acqua tra 4 e 6 pollici (10 / 15 cm): livelli di acqua superiori vanno evitati per esemplari baby, ed utilizzati per esemplari adulti solo a condizione che vi siano appigli utili a raggiungere la superficie (radici, sassi, ecc.) e comunque è consigliato che la vasca abbia una zona di acqua bassa dove la tartaruga possa riposarsi respirando arrivando all’aria con le narici restando appoggiata sul fondale. Potresti semplicemente inserire in vasca un vaso di coccio rettangolare, posato in un angolo della vasca, e riempito con ghiaione grosso o lapillo vulcanico (che ti fa da filtro biologico aggiunto), scegliendo un vaso della corretta altezza in modo che la superficie del vaso pieno risulti a 8 / 10 cm dalla superficie, e magari posando un legno tra il fondale e il vaso.
    Come troverai sulla scheda, le k. Baurii sono una specie molto robusta, ma da baby sono delicate, pertanto va posta attenzione nei primi mesi di vita, dopo di che diventano una specie robusta e spartana.

    ATP - Care Sheet: 3-Striped Mud

  15. #15
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    Predefinito Re: Progetto per futuro allestimento

    Grazie per la risposta e per il link alla scheda. Me lo leggerò con calma.

    Un'altra idea potrebbe essere quella di creare un dislivello del fondo, utilizzando delle pietre (o sabbia o pietre ricoperte da sabbia). Oppure al limite il vaso come mi suggerivi. Qualcosa del genere.


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