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Libro testudo hermanni hermanni

Discussione sull'argomento Libro testudo hermanni hermanni contenuta nel forum Tartarughe Terrestri Mediterranee, nella categoria Tartarughe Terrestri; Originariamente Scritto da Timo Figurati, a quanto pare in molti hanno avuto ritardi dalla "grande distribuzione". Pare che anche inmondadori ...

  1. #16
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    Predefinito Re: Libro testudo hermanni hermanni

    Citazione Originariamente Scritto da Timo Visualizza Messaggio
    Figurati, a quanto pare in molti hanno avuto ritardi dalla "grande distribuzione". Pare che anche inmondadori ne fosse sprovvista. Dalla casa editrice non si dovrebbero avere problemi.
    ho provato a rivolgermi direttamente alla casa editrice come mi hai consigliato a quanto pare la mail è stata inoltrata a inmondadori che ha risposto per conto loro garantendomi la consegna per mercoledì 20 ??? Evidentemente la distribuzione è affidata a loro .Ancora più stuzzicato dai vostri commenti aspetto questa benedetta consegna.
    Mi sento di consigliare a chi di voi non lo avesse letto anche l'ottimo libro di Maurizio Bellavista "Letargo e riproduzione delle specie mediterranee" Testudo albino editore . Libro scritto molto bene che raccoglie anni di esperienze di uno dei maggiori esponenti nell'allevamento delle specie mediterranee in italia e non solo.Peccato non sia ancora uscito il secondo volume sulla dettagliata classificazione delle specie, speriamo che decida di pubblicarlo in futuro.

  2. #17
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    Predefinito Re: Libro testudo hermanni hermanni

    Citazione Originariamente Scritto da Sean3166 Visualizza Messaggio
    Purtroppo questo animale crea grossi problemi in tutta la Toscana dove oltre a non avere predatori naturali è stato reintrodotto nella sottospecie sus scrofa attila credo di provenienza ungherese molto più grosso e aggressivo che nel suo percorso si è ibridato sia con le varietà locali che con i maiali . Unica soluzione è in mano ai cacciatori .Parchi naturali es. Quello della Maremma organizza vere e proprie squadre di caccia per abbattere quote di questi animali il tutto pero non sembra bastare .Spero si ponga rimedio a questo problema creato come sempre da noi
    Tutto giusto, tranne la conclusione a cui arrivi.
    E chi pensi abbia introdotto i cingliali dell'Est Europa in Italia se non i cacciatori?
    Loro hanno creato l'emergenza, quindi magari passerebbero pure per eroi se ne abbattessero qualcuno.
    Sono stato favorevole alla caccia per anni, vedendo in essa un'atavica e incancellabile prerogativa dell'uomo che è sempre stato predatore-cacciatore(oltre che raccoglitore). Ma sono stati proprio i fatti degli ultimi anni legati allo sterminio di molte specie di animali selvatici, e non solo, ad opera dei cinghiali alloctoni che mi hanno fatto cambiare decisamente opinione. Rimanendo nell'ambito dei danni collaterali causati dalla caccia.
    Questi suini mettono a rischio anche specie vegetali, scorticando alberi e altre piante, predano inoltre rettili come i serpenti; neanche i nidi degli uccelli a cui possono arrivare vengono risparmiati.
    Si è certi che oltre alla predazione delle uova delle povere testudo come la Hermanni, siano in grado di uccidere, spaccandone il guscio, gli esemplari adulti, avendo una grandezza e voracità più sviluppata rispetto al tipo di cinghiale autoctono. Io stesso ho visto un paio di gusci di femmine adulte diTHH predati , e non credo siano stati i cani.
    Rimando a questa interessante discussione da un altro sito, dove potete farvi un'idea di ciò di cui sto parlando:

    Povera Murgia, maledetti cinghiali alloctoni! , Forum Natura Mediterraneo | Forum Naturalistico

    A proposito di caccia in Italia nella stagione 2012/13 sono morte 60 persone e sono state ferite 104...

  3. #18
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    Finalmente sto scartando il libro !!!!Alleleluja
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  4. #19
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    Predefinito Libro testudo hermanni hermanni

    Citazione Originariamente Scritto da Timo Visualizza Messaggio
    Tutto giusto, tranne la conclusione a cui arrivi.
    E chi pensi abbia introdotto i cingliali dell'Est Europa in Italia se non i cacciatori?
    Loro hanno creato l'emergenza, quindi magari passerebbero pure per eroi se ne abbattessero qualcuno.
    Sono stato favorevole alla caccia per anni, vedendo in essa un'atavica e incancellabile prerogativa dell'uomo che è sempre stato predatore-cacciatore(oltre che raccoglitore). Ma sono stati proprio i fatti degli ultimi anni legati allo sterminio di molte specie di animali selvatici, e non solo, ad opera dei cinghiali alloctoni che mi hanno fatto cambiare decisamente opinione. Rimanendo nell'ambito dei danni collaterali causati dalla caccia.
    Questi suini mettono a rischio anche specie vegetali, scorticando alberi e altre piante, predano inoltre rettili come i serpenti; neanche i nidi degli uccelli a cui possono arrivare vengono risparmiati.
    Si è certi che oltre alla predazione delle uova delle povere testudo come la Hermanni, siano in grado di uccidere, spaccandone il guscio, gli esemplari adulti, avendo una grandezza e voracità più sviluppata rispetto al tipo di cinghiale autoctono. Io stesso ho visto un paio di gusci di femmine adulte diTHH predati , e non credo siano stati i cani.
    Rimando a questa interessante discussione da un altro sito, dove potete farvi un'idea di ciò di cui sto parlando:

    Povera Murgia, maledetti cinghiali alloctoni! , Forum Natura Mediterraneo | Forum Naturalistico

    A proposito di caccia in Italia nella stagione 2012/13 sono morte 60 persone e sono state ferite 104...
    Leggendo la tua risposta devo ammettere una certa superficialità nella mia conclusione forse avrei dovuto essere più esaustivo dicendo che spetta a chi ha causato questo problema e non solo a porvi rimedio .Riguardo il fulcro della discussione ovvero il libro aspetto di approfondire la lettura che si presenta molto interessante e visto che si parla di zone protette speciali e siti di interesse comunitario mi chiedo quali sono le iniziative italiane a salvaguardia di quelle specie che più ne hanno bisogno , purtroppo fin ora mi sembra che tali sforzi siano prerogativa solo di altri paesi spero che continuando a leggere apprenderò anche delle nostre

  5. #20
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    Predefinito Re: Libro testudo hermanni hermanni

    È arrivato anche a me, devo solo andarlo a prendere a casa di una mia amica che mi ha fatto il piacere di ritirarlo

    Una cosa... a chi andrebbe di scrivere una recensione in home page?

  6. #21
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    Predefinito Re: Libro testudo hermanni hermanni

    Ciao, ora che hai il libro, dai dati che leggerai ti farai un'idea.
    Comunque l'altra sera, molto tardi ho visto un servizio televisivo in cui si parlava di un'area protetta in Toscana(mi pare nel casentinese o da quelle parti) , il cui accesso e interdetto a chiunque se non ai forestali. Quindi niente cacciatori, escursionisti, niente cercatori di funghi, pastori, pescatori e così via. La troupe televisiva che ha realizzato il servizio, sottolineava la difficoltà a raggiungere questi boschi e di avervi potuto realizzare il servizio solo con permessi speciali e sotto la stretta sorveglianza delal guardia forestale stesa. Purtroppo non ne ricordo il nome, ma possiamo stare certi che in Italia sarà una eccezione. Risalendo al nome potremmo così informarci e stabilire se la THH è presente. E nel libro dovrebbe essere citata. Li la nostra testudo certamente avrebbe pochi fastidi.

  7. #22
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    Predefinito Re: Libro testudo hermanni hermanni

    Oggi mi è arrivato il libro, che però per adesso ho solo sfogliato al volo per assenza di tempo.

    In bibliografia è citato anche www.tartarugando.it, ed in particolare l'articolo del nostro Marcossssss sull'evoluzione delle tartarughe

  8. #23
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    Predefinito Re: Libro testudo hermanni hermanni

    Ciao Rughis, per la recensione, se per voi va bene potrei darvi una mano. Chiaramente avvalendomi della collaborazione persone esperte che hanno letto il libro e delle loro opinioni. E comunque se tale recensione venisse fatta da qualcun altro mi piacerebbe poter almeno in parte dare il mio contributo.
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  9. #24
    Fedelissimo
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    Testudo hermanni hermanni

    Predefinito Re: Libro testudo hermanni hermanni

    Anche se non ho le hermanni anche io volevo ordinare il libro,mi piace approfondire,si i cinghiali sono un problema,io non ne vedo molti vicino Orbetello però...purtroppo un contadino che abita davanti a casa mia(vicino Capalbio)quando trova una tartaruga se la tiene,ha una piccola di si è no due anni...è tre adulti,di cui uno morto,mangiano croccantini per i cani e melone...ho provato in tutti modi a fargliele liberare ma nulla...

  10. #25
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    Predefinito Libro testudo hermanni hermanni

    Buon giorno a tutti voi ,io ho quasi letto il libro per intero posso dire che si tratta di una bellissima monografia
    e la parte sulle varietà locali è di gran pregio approfondisce in maniera estremamente dettagliata tutti gli areali dove sopravvive ancora questa splendida creatura (si parla anche di una località a pochi passi da casa mia),per chi non ha un approfondita conoscenza della botanica consiglio di affiancarlo a un libro su quest' ultima per una migliore consultazione . Avevo notato anche la menzione sulla sitografia di tartarugando come quella di altri siti amici e associazioni a noi familiari .Fino ad ora la monografia di Vetter era considerata la migliore purtroppo non avendola letta non posso fare paragoni ma sono contento che sia un italiano autore di un libro di tale rilevanza anche dato che per il 90/ la sottospecie h.h. Vive nel nostro paese .Grazie Timo per aver iniziato questa discussione , ora attendo di leggere la recensione a cui parteciperai.
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  11. #26
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    Predefinito Re: Libro testudo hermanni hermanni

    Citazione Originariamente Scritto da Timo Visualizza Messaggio
    Ciao Rughis, per la recensione, se per voi va bene potrei darvi una mano. Chiaramente avvalendomi della collaborazione persone esperte che hanno letto il libro e delle loro opinioni. E comunque se tale recensione venisse fatta da qualcun altro mi piacerebbe poter almeno in parte dare il mio contributo.
    Timo, per noi andrebbe benissimo se per la recensione da mettere nella home page te occupassi tu.
    Ti apro la sezione Contributor del forum, così è più facile scambiare pareri ed opinioni con gli altri Contributor che hanno il libro.

    Io ho iniziato a leggere le prime pagine questa mattina e mi sembra davvero ben fatto

  12. #27
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    Testudo hermanni hermanni

    Predefinito Re: Libro testudo hermanni hermanni

    Sto leggendo il libro e devo dire davvero un buon lavoro sopratutto sull'accurata e precisa ricerca dei fenotipi italiani di Thh dove è incentrato maggiormente il libro !!!! Davvero interessante poter sapere nelle varie regioni italiane le caratteristiche principali, l'habitat e lo stato attuale degli esemplari !!!!
    Dedica poco spazio (ma comunque sintetico e abbastanza completo) all'allevamento, riproduzione, nascita e svezzamento, letargo; concentrandosi di più sull'alimentazione e sulle malattie. Interessante anche un approfondimento sulle normative con un aspetto generale (logicamente non nello specifico) ma che arriva fino ad oggi facendo riferimento all'obbligo di marcatura tramite nanomicrochip entro 1 anno dalla nascita ed alla situazione di Cites Estero con marcatura fotografica !!!!!
    Cosa che mi ha lasciato un pò perplesso è il fatto che l'autore preferisca e quindi consigli (sia nel capitolo "allevamento" che nel capitolo "letargo") il "letargo controllato" motivando la scelta con le seguenti cause: i continui cambiamenti climatici (degli ultimi anni), il rischio di attacchi da predatori, congelamento o allagamenti.
    Personalmente non condivido in pieno quest'ultima cosa in quanto personalmente penso sia meglio poter permettere alle Thh di svolgere il letargo all'aperto normalmente come avviene in natura certo con le dovute precauzioni ed accorgimenti !!!!
    Comunque nel complesso (devo finire di leggere tutti i fenotipi italiani) è davvero un ottimo libro, magari poteva dare più spazio ai capitoli sopra riportati ma comunque rimane ben fatto e Rocco Gatto si dimostra una persona davvero competente, appassionata ed amante di questi grandi rettili !!!!
    Ultima modifica di lucio78; 23-02-2013 alle 12:17

  13. #28
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    Predefinito Re: Libro testudo hermanni hermanni

    Grazie Rughis per avermi aperto la sezione, poter scambiare pareri con altri contributor su questo forum mi fa un enorme piacere. Dammi solo qualche giorno per organizzarmi.

    Citazione Originariamente Scritto da lucio78 Visualizza Messaggio
    Cosa che mi ha lasciato un pò perplesso è il fatto che l'autore preferisca e quindi consigli (sia nel capitolo "allevamento" che nel capitolo "letargo") il "letargo controllato" motivando la scelta con le seguenti cause: i continui cambiamenti climatici (degli ultimi anni), il rischio di attacchi da predatori, congelamento o allagamenti.
    Personalmente non condivido in pieno quest'ultima cosa in quanto personalmente penso sia meglio poter permettere alle Thh di svolgere il letargo all'aperto normalmente come avviene in natura certo con le dovute precauzioni ed accorgimenti !!!!

    L’autore in realtà dice che il letargo all’esterno può essere fatto, non lo esclude, tanto meno sconsiglia. Solo dice per varie ragioni, chi volesse, può optare per quello controllato.
    Quello che dici qui a mio avviso non è corretto : “penso sia meglio poter permettere alle Thh di svolgere il letargo all'aperto normalmente come avviene in natura”.
    Il letargo “normalmente come avviene in natura” è impossibile nel momento stesso in cui le testuggini vivono in cattività. Non so se hai mai potuto osservare le THH in natura, per lunghi periodi durante l’anno. Io l’ho fatto per anni, nel loro habitat, e ti dico che il giardino o aiuola in cui ospitiamo le testuggini non hanno nulla a che vedere con l’ambiente in cui questi animali vivono, si nutrono, si riparano e svernano. A cominciare dagli inespugnabili rovi e cespugli, spesso spinosi, all’interno dei quali la maggior parte dei predatori, incluso l’uomo, non si avventurano. Immagina grovigli inestricabili di spine dove è difficile vedere l’interno anche di giorno e con una torcia. Pochissimi animali riescono a penetrarvi. Io stesso a volte ho potuto osservare come una testuggine sentendosi braccata con estrema facilità riuscisse a sgattaiolare e penetrare nel rovo in profondità grazie alla sua perticolare conformazione: un animale col pelo, o ‘morbido’ come un mammifero, seppur piccolo, mai avrebbe potuto farlo. Pensa all’inverno, un predatore per quanto affamato difficilmente impiegherebbe le proprie forze per fare un lavoro immane come districarsi tra i rovi, spendendo le proprie energie, senza vedere la propria preda. I ratti ad esempio che sono i più pericolosi, specialmente durante il letargo, in una situazione di cattività, hanno vita facile con le testudo.Ed essendo molto più numerosi negli ambienti antropizzati, con facilità individuano le testudo, riparate solo da un giaciglio di fieno o piccole piante da giardino, non certo da complessi di rovi uniti tra loro, con un diametro di svariati metri. E Una voltà individuate le testudo, non devono far altro che banchettare. Ciò che noi osserviamo nei nostri giardini è una forma di adattamento in un ambiente che non è naturale. Da noi le testuggini vivono scoperte, su verdi prati, che spesso non mimetizza affatto le amiche corazzate. In natura vivono in siti consolidati da migliaia di anni dove i rischi di alluvioni, sono ridotti al minimo; ad esempio tutti gli esemplari che ho potuto osservare vivono lungo pendii e scarpate. Nei giardini che di solito sono in pianura, il rischio allagamenti alluvioni è sempre concreto, anche perché l’uomo ha pesantemente modificato il profilo dell’ambiente. Se poi aggiungiamo che nei giardini ci sono i muretti dei recinti, puoi capire, anche dalle esperienze riportare dagli allevatori, come si trasformino in veri e propri invasi dove l’acqua può ristagnare allagando tutto, anche per la cattiva gestione della acque piovane.
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  14. #29
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    Predefinito Re: Libro testudo hermanni hermanni

    Citazione Originariamente Scritto da Timo Visualizza Messaggio
    L’autore in realtà dice che il letargo all’esterno può essere fatto, non lo esclude, tanto meno sconsiglia. Solo dice per varie ragioni, chi volesse, può optare per quello controllato.
    Ciao Timo infatti se leggi bene io ho scritto "......che l'autore preferisca e quindi consigli il letargo controllato" e lo fà capire molto bene sul libro questo !!!!!! Non ho mai detto che lo esclude o sconsiglia !!!!

    Citazione Originariamente Scritto da Timo Visualizza Messaggio
    Il letargo “normalmente come avviene in natura” è impossibile nel momento stesso in cui le testuggini vivono in cattività.
    D'accordissimo con te ma almeno si può provare ad avvicinarsi il più possibile alla natura e ti parlo per esperienza personale !!!!!!
    Ti dico solo che nello spazio dove tengo le adulte ho lasciato anche un rovo di more bello grande dove d'estate vanno a dormire !!!!! Purtroppo in natura non ho potuto mai osservarle ma da quando sono piccole che vivo con le Thh ed un mio vicino ne ha ritrovata una allo stato libero tantissimio anni fà nel mio paese !!!!!!
    Basta che mi guardo intorno e posso immaginare come vivono, gli ostacoli, le difficoltà, i nascondigli ed quant'altro possono avere in natura in positivo e negativo!!!!
    Comunque se vedi i quasi 50 metri quadri che hanno le mie tarta non pensi che sia un giardino ma tutt'altro, con molte erbe di campo, cespugli, rovi di rose, rovi di more, ecc..... oltre tutto non è neanche tanto pianeggiante !!!!
    Per quanto riguarda il pericolo animali sicuramente il rischio più grande per noi allevatori sono i roditori questo è verissimo ma sono convinto che se si crei un ambiente più naturale possibile (non un giardino o prato) anche questo rischio venga meno. Inoltre ci sono gli antitalpa ad impulsi (che io utilizzo) che inseriti nel terreno tengono lontano anche i ratti sopratutto appena provano a scavare.......provato direttamente !!!!!!
    Per il rischio allagamenti o alluvioni basta sapere la zona in cui vengono allevate se è ad alto rischio o no, facendo attente valutazioni e quindi si agisce di conseguenza !!!!!!
    In poche parole io dico semplicemente che dove possibile alle nostre tarta sarebbe sempre da permettergli di fare il letargo nel modo più naturale possibile sopratutto alle adulte !!!!!
    Parlo sempre per esperienza personale, da moltii anni ho 4 adulte e tante altre tarta piccole (da 1 a 4 anni) e semiadulte tutte Thh in letargo all'aperto come sempre, che vanno in letargo dove e come vogliono, io non faccio altro che mettere un pò di foglie secche sopra e le rivedo a primavera senza sapere dove e quanto si sono sotterrate !!!! Mai successo niente e mai avuto problemi per fortuna di nessun tipo !!!!!!
    Dimenticavo di dirti che il clima da me d'inverno è abbastanza ostile vivo sull'Appennino Umbro-Marchigiano a 700 metri di altitudine e d'inverno l'anno scorso qui da me siamo stati 15 giorni sotto 1,5 metri di neve con temperature notte e giorno sempre sotto lo zero !!!!!
    Secondo me c'è sempre troppa ansia e paura verso le nostre tarta sia per il letargo che per altro quando alla fine sono aminali forti che sanno adattarsi anche alle situaziani più estreme !!!!! Altrimenti non sarebbero arrivati fino a noi dopo Secoli e Secoli di difficoltà causate anche da noi uomini !!!!!
    Rimango della mia idea che Rocco Gatto ha scritto un bellissimo libro ma non condivido molto il discorso sul letargo controllato da preferire al letargo naturale.
    Penso che sia da preferire solo quando non ci siano le condizioni adatte per poter fare svolgere il letargo naturale in tranquillità. Secondo me in molti casi le condizioni adatte si possono creare !!!!!
    Ultima modifica di lucio78; 23-02-2013 alle 17:00

  15. #30
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    Predefinito Re: Libro testudo hermanni hermanni

    Non penso tutti abbiano un giardino grande dove far crescere la vegetazione spontanea come rovi di more o rose canine in estensione per metri e metri. Perchè praticamente o ti tieni un giardino un minimo curato o lo lasci 'nature' ma per anni e anni. In discesa: non ho visto molte ville costruite su terreni in discesa.
    Puoi immaginare come vivono, ma vederle è altra cosa, io che ho passato intere giornate da ragazzo, nei boschi posso dire di sapere ancora pochissimo sulle testudo hermanni, perchè nonostante tutto molti punti rimangono oscuri. Come ad esempio le adulte da me osservate vivevano e in parte vivono in un bosco circoscritto da confini naturali e artificiali e ancora oggi non riesco a spiegarmi l'avvicendamento degli esemplari che ogni 3/6 anni cambiano tutti.
    Più di uno zoologo si è espresso negativamente nei confronti di quegli apparecchi acustici, di cui non si conoscono neanche bene gli effetti, inclusi quelli indesiderati nei confronti degli animali domestici.
    Più naturale possibile siamo tutti d'accordo, ma il dottor Gatto lo ripeto, non ha detto di preferire sempre quello controllato a quello all'esterno. Solo ha ricordato di poter fare affidamento sul secondo nel caso le condizioni di sicurezza, a discrezione dell'allevatore, vengano a mancare. Stai enfatizzando un dualismo antitetico che nel libro non c'è. L'autore facendo riferimento a migliaia di casi di allevamento in cattività indica le possibili strade. Forse avrebbe dovuto inserire una legenda con tutti i decessi di testudo hermanni dovuti alla predazione da parte dei ratti, ma così avrebbe terrorizzato i neofiti e potenziali nuovi allevatori.
    Il letargo controllato ad esempio è preferibile in una situazione di allevamento in una zona dove i ratti pullulano come in tutti i centri abitati o nelle vicinanze di cassoni dell'immondizia. Già tu che stai in una zona più aperta magari risenti di meno di questo problema.
    Non è certo perchè l'autore non sappia che le THH sono animali robusti, avendone lui stesso certificata la presenza in alcune zone oltre i 900 metri s l m.

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